Partito in via sperimentale due anni fa, dal settembre 2008 – per una durata di tre anni – è operativo in diverse elementari milanesi, grazie alla collaborazione della Rete di Sport Educativo
Nel corso del 2007 l’AS Rugby Milano ha lanciato al suo interno un progetto sperimentale per l'applicazione delle categorie interpretative e delle tecniche della psicomotricità nel settore minirugby (7-13 anni). Nel corso dell'anno tali tecniche, come previsto, sono state condivise con gli allenatori-formatori, grazie ad una serie di seminari tenuti dagli psicomotricisti dell’associazione “Rete di Sport Educativo”.
I risultati di questo lavoro si sono dimostrati entusiasmanti sul fronte dell'apprendimento psicofisico dei giovani atleti e sulle dinamiche dei gruppi. A fronte di ciò è stata pianificata un'estensione della pratica alle esperienze che gli allenatori-formatori AS Rugby Milano svolgono da più di 4 anni nelle seguenti sei scuole elementari milanesi:
- Scuola Elementare Clericetti
- Scuola Elementare Tajani
- Scuola Elementare Viale Romagna
- Scuola Elementare Bergognone
- Scuola Elementare Foppette
- Scuola Elementare Crespi
Nell'anno scolastico 2008-2009 il progetto è diventato operativo. L'intenzione è quella di migliorare l'intervento, introducendo il metodo elaborato all'interno del club per il minirugby nel 2007, basato sui principi della psicomotricità abbinata all'insegnamento del gioco. Una sorta di Soft Rugby, quindi, in cui le problematiche connesse allo sviluppo motorio individuale vengono accolte e trattate, e non "virate" verso la prestazione. Lo scopo è di eliminare ogni discriminazione connessa all’attitudine dei bambini più precoci, a vantaggio delle diverse tempistiche di crescita. Ciò determina un approccio più "morbido" al rugby ed offre la possibilità di coinvolgere un numero maggiore di insegnanti e genitori.
L'intera attività è destinata a 30 classi scolastiche e vede l’impegno di 4 psicomotricisti e 4 allenatori-formatori. Gli alunni coinvolti sono circa 600.
Il progetto utilizza esclusivamente allenatori-formatori cresciuti all'interno del club e non ha alcuna finalità di reclutamento giocatori.
L'intenzione è quella di allargare l'esperienza - a partire dal prossimo anno scolastico - ad altre scuole milanesi che segnalano particolari problemi connessi all'integrazione di alunni provenienti da nazioni diverse.
Sono allo studio la possibilità di attivare progetti Soft Rugby per il doposcuola a partire dal prossimo anno scolastico e l’organizzazione di un campo estivo a Milano nel periodo immediatamente successivo alla fine delle lezioni (giugno-luglio).
Ufficio Stampa AS Rugby Milano
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