La nuova casa: una terra promessa?

La nuova casa: una terra promessa?

Due anni fa, il 30 agosto, abbiamo saputo che il comune di Milano aveva messo in gara un impianto sportivo nel Parco Lambro composto da due palazzine sede e spogliatoi e da un campo di calcio in erba con illuminazione notturna. La gara sarebbe scaduta nella prima settimana di settembre. Non ci aspettavamo di vincere, ma è successo. Ci siamo aggiudicati l'uso per nove anni di uno straordinario angolo del Parco Lambro raggiungibile dalla metro Crescenzago (800 metri) e Cimiano (1.200 metri) con il grande parcheggio della Rizzoli a circa 300 metri di distanza.

 
Un sogno per chiunque di noi abbia guardato ai club inglesi con l'invidia accanita e senza speranza di chi quotidianamente correva sul cemento del Crespi. Il Licata si è quindi presentato come una terra promessa,  necessaria per pensare e sostenere un club sportivo aperto ai modi in cui lo sport agonistico e sport sociale si congiungono, senza tanti discorsi, ma con tanta pratica.
 
Poi sono cominciate le difficoltà. Prima tra tutte la mancanza di allacciamenti fognari, poi i livelli di ristrutturazione imposti dalle nuove normative, problemi e procedure autorizzative kafkiane... inutile farla lunga: due anni sono volati nel tentativo di comporre e far approvare un progetto sostenibile e capace di mettere d'accordo due assessorati (sport, parchi e arredo) . Per fortuna la partenza della concessione è stata subordinata alla formalizzazione di tutte le approvazioni.
 
Finita la progettazione, a settembre 2011, il nuovo assessore allo Sport Chiara Bisconti ha mostrato molto più entusiasmo del precedente per il progetto e ci ha spronati ad un rilancio. Ad inizio aprile, l'incontro con il Consiglio di Zona 3 è stato anch'esso molto positivo e ci fa ben sperare per un'accelerazione della fase di completamento dell'iter autorizzativo.  In ogni caso la scelta del consiglio è quella di procedere (sempre che non sorgano nuove "soprese" del tipo di quelle sulla mancanza dell'allacciamento fognario evidentemente..) 
 
Siamo quindi fiduciosi: è una splendida occasione per il club e per tutto il movimento rugbystico milanese. 
 
Vi terremo informati puntualmente.
 
Stefano Baia Curioni
Bookmark and Share
Associazione Sportiva Dilettantistica Rugby Milano
- Sede legale: via Valvassori Peroni, 74/2 20133 Milano
- Centro Sportivo Prof. G.B. Curioni e Clubhouse: via Circonvallazione Idroscalo, 51 20090 Segrate
02.45497116 - segreteria@asrugbymilano.it
FIR 190402 - CONI 13508 - UISP 13005981 - OPES 8553
P.Iva 10216600154 - Cod. Fisc. 80157570153