Sfida al Beccaria: orgoglio Freedom, ma passa l'ASR

Sfida al Beccaria: orgoglio Freedom, ma passa l'ASR

La Freedom Rugby, la squadra del Carcere Minorile Beccaria, è scesa in campo sabato 12 maggio per un’importante  verifica della sua preparazione stagionale; la tradizionale sfida tra Freedom Rugby e ASR Milano questa volta si è risolta, dopo tre tempi combattuti fino in fondo, con la vittoria della compagine biancorossa ASR per 8-13.

Appuntamento all’ingresso del carcere per i volontari ASR, guidati da Valerio Savino, che insieme a Filippo Bellati è il responsabile del progetto rugby nel carcere minorile.

Insieme a Valerio, hanno risposto giocatori della squadra Cadetta ASR (Orazio Susi, Edo Franceschi, Otto Arkan e l’immancabile Paolo Posocco), della Prima Squadra ASR (Matteo Franceschi e Pit Achilli) e della Under 18 élite  (Enrico Fattori).

La Freedom Rugby deve purtroppo rinunciare a un giocatore di punta come il suo capitano Hazim, ancora con le stampelle a causa di una distorsione al ginocchio, ma schiera una compagine di tutto rispetto: Alex, Massimo, Ahmed e Shaban.

Otto Arkan, dell’ASR, affiancherà Valerio nella Freedom; Pit – a causa di infortuni – non giocherà con l’ASR, ma assumerà il ruolo di direttore di gara.

Giudici di linea Renato (per la Freedom Rugby), Franco per l’ASR.

Al fischio iniziale parte forte l’ASR, che con un Posocco ispirato (o meglio: inspirato, visto che comincia subito a patire la polverizzazione dell’erba un po’ troppo alta del campo) va in meta al 2’.  A confermare che la partita e l’ASR non fanno sconti a nessuno, è Edo Franceschi che su assist di Posocco - dopo una bella combinazione a metà campo - va a depositare l’ovale in meta. 

Valerio sprona i ragazzi della Freedom, che con Ahmed a gestire l’attacco e Max a sfondare la linea di difesa dei biancorossi, riaprono le danze con una bella meta, ricolma di orgoglio e agonismo  proprio di “Pilone” Max.

Risponde Enrico Fattori, che con il solito guizzo da ala esperta, corre lungo la linea di destra e supera Shaban e Alex che tentano invano di fermarlo: è meta ASR. Otto però tira fuori il suo repertorio di finte, che lo hanno reso celebre nel  nord rugbistico: zig zag rapido e da metà campo travolge i fratelli Franceschi per mettere l’ovale in meta. 

La Freedom ci crede, e anche Shaban, da poco entrato a fra parte della squadra, vince ogni timore e tra placcaggi e buone geometrie con i compagni risponde agli attacchi ASR.

C’è ancora un’azione ASR prima del fischio di Pit: è Orazio che semina tutti lungo la linea di sinistra e s’invola. Il primo tempo si chiude in un caldo torrido, con le lingue che toccano l’ombelico dei giocatori in campo, con la supremazia dell’ASR per 4-2.

Dopo la pausa la Freedom accende il turbo, e va subito in meta con un mirabile assist di Max per Otto, che afferra la palla e va in meta. Rispondono prima Enrico Fattori, poi Edo Franceschi, che con due pregevoli azioni nate da un recupero di Posocco riportano il vantaggio ASR in zona di sicurezza. Ahmed è il regista Freedom che imposta con ordine il gioco dei bianchi. E si vede.

La gara è gradevole e impetuosa: Pit fischia poco perché la Freedom rispetta le regole e anche i placcaggi sono duri ma leali. Da un’azione insistita e irresistibile di Alex, che recupera la palla per la Freedom dopo un’incomprensione ASR , Valerio di forza porta la palla in meta. Rispondono Edo Franceschi con una meta in tutta leggerezza, che lascia tutti sul posto e poi Max che ruba palla e marcia inesorabile come un trattore verso la linea ASR, trascinando con se chi tenta di placcarlo.

Chiude la seconda frazione una meta allo scadere di Enrico, che fissa il nuovo parziale su 5-8 per l’ASR.

Il clima è prossimo al calore infernale, il caldo è riflesso anche dall’erba che sembra ribollire.

L’acqua a bordo campo –ormai ideale  per buttare la pasta - non è sufficiente: si ansima, ma c’è una partita da vincere.

Ed è con questo umore che entra in campo la Freedom:  Max va in meta addirittura al 1’; la risposta successiva è concertata tra Enrico, Edo e Matteo, che marcano rispettivamente al 3’, al 4’ e al 5’. 

Bella azione di Max che serve Ahmed al 5’: è la risposta d’orgoglio che vuole Valerio. E la Freedom non si ferma: spettacolare cambio di gioco ancora di Max, che dalla linea di attacco di destra serve con un calcio alla Carter l’ala Alex, che corre lungolinea a sinistra e deposita. Esulta Ahmed con la sua squadra.

Ma al 7’ e all’8’ Orazio fa doppietta per l’ASR.  Il fischio di Pit chiude la gara con il punteggio di 8 – 13 per l’ASR Milano.

La sfida finale ai calci, vede invece prevalere la Freedom Rugby, che centra i pali tre volte su sei, mentre l’ASR piazza una sola trasformazione (quella dell’arbitro…) su sei calci. Da dimenticare il piazzato del giudice di linea ASR: una vergogna solo raccontarlo.

Saluti, cerchio e dieci flessioni tutti insieme per concludere la giornata con  i complimenti e la gioia reciproci. 

Il bilancio, dopo mesi di preparazione svolta tutti i sabati,  vede l’apprezzamento anche dei giocatori ASR, che considerano rilevanti gli evidenti progressi compiuti dai ragazzi del Beccaria e riconoscono i passi avanti nel gioco, dopo l’ultimo confronto del 27 gennaio.

La squadra allenata da Valerio Savino e Filippo Bellati ha mostrato di essere cresciuta, non solo nel gioco ma anche nell’atteggiamento e nel rispetto per il compagno di squadra, degli avversari, dell’arbitro: un comportamento esemplare che riempie di soddisfazione l’ASR e i suoi volontari.

 

Grazie ai volontari Paolo Posocco, Orazio Susi, Pietro Achilli, Edo e Matteo Franceschi, Otto Arkan, Enrico Fattori che hanno dedicato il proprio tempo a un’esperienza importante per loro e per il club.

Grazie a Valerio Savino e a Filippo Bellati, responsabili del progetto.

 

E ora si riprende con gli allenamenti. Ci aspetta sempre una nuova partita, metafora di come  affrontare le sfide del futuro prossimo, quello che attende i ragazzi pronti a ritornare a giocare in un campo che non sarà (soltanto) quello del rugby.

 

Forza Freedom Rugby, grazie ASR!

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