Giovanile, Domenica 22 Aprile 2007

Campionato Regionale Under 19 Gruppo 2
Fase finale Nord Ovest/Nord Est. Campo Giuriati

A.S. Rugby Milano 24 Rugby Brescia 17 (p.t. 10-7).
A.S. Rugby Milano : Tolotti, Antoniazzi, Tanca Gia, Ragusi, Cavalli, Costanzo, Tanca Gio., Grazzini, Aletti (cap.), Casarin, Pozzi, Piatti, Ferrari, Crotti, Picone. In panca: Cianfrone, Basile, Catalano, Mereghetti, Scotti,Avanzini,Tardini. Arbitro : Russo.
Mete: 1° Tempo; (24') meta Brescia trasf., (30') penalty Brescia trasf., (31') meta Tanca trasf. Tolotti. 2° Tempo; (7') meta ASR, (12') meta Cavalli, (20') meta ASR trasf. Tolotti, (28') meta Brescia trasf.. Dopo la scoppolata del 15 aprile, un bagno di umiltà ha pervaso gli spiriti fumantini dei nostri baldi giovani e per una settimana gli allenamenti hanno visto una elevata partecipazione, non solo numerica ma soprattutto qualitativa e intellettiva, cosa straordinaria per il genere 'Gnucco Sapiens' in tarda età evolutiva. Qualche postumo traumatico accompagna taluni e riemergerà in partita ma la volontà di riscossa innalza gli spiriti e tutti risultano disponibili all'impegno, per cui ci sarà anche l'imbarazzo della scelta tecnica, dover portare 22 giocatori in campo con gli altri amareggiati a sostenere, in tribuna con i tamburi che scandiranno e sproneranno i compagni in campo, ma così è la vita. Rientra Ferrari dopo un infortunio che lo ha tenuto a riposo per tre settimane, Piatti sostituisce Mereghetti, acciaccato, nella formazione iniziale. Si gioca al Giuriati prima della serie B, una coreografia adatta ad un match che si preannuncia di alto livello, per la posta in palio. Cominciamo con la palla in mano e in pochi minuti ci installiamo nella loro metà campo, pressiamo, muoviamo la palla ma commettiamo qualche errore di troppo, la tensione ci porta ad eccedere e vanifichiamo con inutili avanti la voglia di giocare. Il Brescia difende con accanimento, con le palle recuperate cerca con il piede di riportarci indietro e noi a risalire con palle più o meno lunghe o con i ¾ a muovere la biglia. Le touche sono in sostanziale equilibrio mentre il nostro pack avanza, assicura una buona interdizione ed un sostegno efficace, sembra avere il sopravvento in più occasioni, con Grazzini che riesce a portare avanti con abilità alcune buone palle. Pecchiamo un pò troppo di personalismo in diverse occasioni quando, prima con Costanzo poi con Ragusi nello sviluppo del gioco, ci troviamo a poter sfruttare dei sovrannumeri che aprirebbero lo score e cambierebbero volto al match, ci incaponiamo a volere battere una difesa che conosciamo ben organizzata ed efficace, perdendo la palla o tenendola a terra, per ritonare indietro con i calci di alleggerimento. Nelle ricezioni dei calci dimostriamo ancora incertezza e lì soffriamo abbastanza. Alcune palle perse in malo modo fanno vanificare contrattacchi facili, ma teniamo in pugno la partita. Al 11' il centro del Brescia ricommette lo stesso fallo di domenica scorsa, con un antigioco plateale, come allora si ribecca un giallo, che potremmo sfruttare in vantaggio numerico in campo. Invece in 10 minuti commettiamo 5 avanti, tre su calci due in movimento, perdiamo diverse palle nei punti d'incontro. Anche loro sbagliano abbastanza, sono molto tesi, da un palla recuperata calciamo in avanti con la loro difesa sbilanciata, la palla rotola verso l'area di meta, nell'inseguimento testa a testa Tanca ha la meglio ma la palla ha un sussulto nel momento di schiacciare in meta ed è un 'in avanti' che fa aumentare la frustrazione e una mischia a 5 metri che ci riporta indietro.Ritorniamo in parità e cominciamo a indietreggiare, veniamo schiacciati nei 22 da una serie impressionante di disattenzioni o pressappochismi e da una mischia rubata la ripartenza ci coglie impreparati, malinteso difensivo(del genere chi placca, quando, come e perché) e meta in mezzo ai pali, naturalmente trasformata. Dopo 25 minuti in attacco, alla prima azione offensiva degna di questo nome che entra nei nostri 22 ci ritroviamo sotto di 7 punti. L'importante è non cedere alla frustrazione, riordinare le idee e ripartire con più disciplina e umiltà. Il Brescia sente di avere in pugno la partita, rilancia il gioco col piede per portare pressione ai nostri ricevitori un po' troppo in affanno e al 30' per un tenuto a terra dopo un affannoso recupero, l'arbitro ci punisce con un penalty che porta lo score sul 10 a 0. Succede qualcosa di imprevisto, dal calcio di ripresa del gioco recuperiamo la palla con un placcaggio deciso di Ferrari, un serie di passaggi azzeccati e veloci e Tanca Gia. si invola in meta in mezzo ai pali e Tolotti trasforma. Rincuorati prendiamo coraggio e acceleriamo ma in due occasione perdiamo la palla, prima in difesa sull'ennesima presa al volo mancata(non faccio nomi per decenza), poi su un calcio nei loro 22 che decidiamo di giocare ma nel momento del contatto, a pochi passi dalla meta, Ferrari perde palla e li finisce il 1' tempo. Tutto sommato abbiamo avuto predominio territoriale e di possesso per tutto il tempo ma abbiamo concretizzato poco e comunque siamo sotto. Il loro gioco è stato utilitarista, a rallentare e sporcare il possibile, sfruttando con efficacia le poche occasioni avute. Costanzo accusa un risentimento muscolare che lo limita parecchio ma vuole restare in campo, esce Piatti per Mereghetti in seconda linea e riprendiamo a giocare. La partita cambia volto e li sovrastiamo in mischia, con Mereghetti che strapazza i malcapitati di turno, gli sporchiamo o rubiamo le palle in tuoche, le nostre le gestiamo al meglio con dei carrettini che li sospingono indietro in diverse occasioni. Al 7' decidiamo di entrare in meta e da una palla catturata da Aletti a fondo tuoche nei loro 22, li trasportiamo inesorabilmente in meta, sospinti da Tanca Giovanni che dirige e governa il mucchio selvaggio. Non trasformiamo ma siamo avanti e sentiamo in mano la partita, 4 mete ci separano dal traguardo che si intravede all'orizzonte. Dopo qualche schermaglia con noi che premiamo su tutto il fronte scaturisce l'azione che al 12', un calcio in movimento di Costanzo che scavalca l'ala avversaria e Cavalli come un fulmine che agguanta la palla e la schiaccia vicino alla bandierina, Tolotti non centra i pali, ma tantè. Siamo veramente in partita, con buone azioni portiamo avanti la palla e loro a difendere come ossessi, commettendo qualche infrazione di troppo, che noi cerchiamo di sfruttare con calci tattici o azioni alla mano. Al 20' da una bella presa in touche di Casarin vede il pack organizzarsi e con una spinta ben gestita si avvia inesorabile oltre la linea dove Pozzi schiaccia a terra, Tolotti trasforma. Il traguardo sembra oramai a portata di mano ma quando è il momento di premere sull'accelleratore la stanchezza si fa sentire sia fisicamente che in perdita di lucidità, per cui quello che pochi istanti prima era che automatico diventa complicato, il Brescia che sente venir meno la certezza del successo, trova la motivazione necessaria per farsi sotto. Di nuovo gli errori del primo tempo tornano a farsi vedere, perdiamo palloni preziosi, cala la disciplina e ci disperdiamo in azioni senza utilità, fino al 28' quando l'ennesima palla alta cade di mano al malcapitato di turno, appena fuori i nostri 22, mischia che gira quanto basta e la fotocopia dell'ultima meta subita di domenica scorsa, con mediano, ala e la terza linea che deborda e segna vicino alla bandierina, forse sarebbe meglio che il nostro mediano andasse a difendere nella parte piccola in certe occasioni. Trasformano e siamo 24 a 17 e restano pochi minuti per un risultato oramai consolatorio. Tentiamo comunque di giocare, di andare avanti, ma le forze sono oramai esigue e gli ultimi episodi vedono prima Pozzi ciabattare a capocchia , come gli riesce spesso quando gioca impropriamente al piede, consegnando la palla ad un mark dell'estremo, ed Antoniazzi che cerca di fare tutto da solo, viene sospinto fuori e l'arbitro fischia la fine dell'incontro. Noi abbiamo vinto l'incontro, loro esultano per il risultato di una stagione. Alla fine la premiazione, i saluti di prammatica e i complimenti del loro allenatore, quindi Gianluca che tira le file del discorso e chiede il rinnovarsi dell'impegno per i prossimi appuntamenti della Coppa Lombardia. Terzo tempo in sede con un'ottima pasta fredda di Gabrio a saziare gli appetiti e sedare gli animi. Che dire, se domenica scorsa avessimo gioca........Che palle!!!!. Bando ai rimpianti e contumelie varie, abbiamo giocato due partite contro una buona squadra, che è riuscita a metterci in difficoltà proprio sul nostro gioco, forse abbiamo sottovalutato l'impegno o abbiamo peccato di presunzione o abbiamo avuto soggezione, non lo so, non siamo abituati a test di rilievo, dove non basta interpretare il compitino ma occorre prepararsi a modo, mantenere la concentrazione, adattarsi, sacrificarsi se necessario e come oggi è emerso, costruire con la perseveranza, la determinazione e la disponibilità di ognuno il collettivo che ha creato le condizioni per poter uscire a testa alta dal confronto. Domenica scorsa la stessa squadra che ha perso un incontro, oggi ha dato dimostrazione di poterlo gestire, di saper fare molto di più e meglio semplicemente preparandosi, trovando le motivazioni per farlo ed in questo bravi. Ci sono dei treni che non passano spesso e non si fermano neanche in tutte le stazioni, per cui è importante prenderli quando è il momento opportuno, altrimenti resta l'amarezza del rimpianto, a magra consolazione. Un ringraziamento particolare va a quelli che, in questa occasione, sono stati disponibili, hanno partecipato ma non hanno potuto dimostrare il proprio valore, i prossimi appuntamenti renderanno onore al merito. Alla prossima Paolo Casarin

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