Under 20: 5 punti con Sondrio, 21/3/2010

Domenica 21 marzo 2010

Under 20 girone elite

ASRugby Milano vs Rugby Sondrio 46 - 20 ( PT. 27-5)
ASR : Pizzamiglio, Vojnicovich, Morisi, Tardini(cap.), Zanotti,
Cozzaglio, Scaburri, Dell’acqua, Reale, Ferrari(vcap.), Vincinio,
Franchi, Bontorin, Bocassini, Guerri.
In panca : Longhi, Ferrari, Pontillo, Arkan, Magenes, Calidonna,
Morra.

I° tempo: 7’ meta Vojnicovic , 15’ meta Sondrio, 20’ meta Dell’
acqua, 30’ meta Zanotti, 35’ meta Ferrari M, 40’ meta Morisi trasf.
Cozzaglio.
II° tempo: 50’ meta Sondrio, 60’ meta Sondrio, 65’ meta Sondrio, 70°
meta Dell’acqua trasf. Pizzamiglio, 75° meta Calidonna trasf.
Pizzamiglio, 80’ meta Bocassini.

Giornata uggiosa e freddina, il solito campo in pessime condizioni
con una sottile fanghiglia insidiosa che cela un terreno compatto,
formazione al completo con voglia di giocare, senza esagerare
naturalmente.
Note le caratteristiche del Sondrio, asprezza e tenacia, forte pack
organizzato, memori dell’andata dove a partita pressochè chiusa, o
perlomeno così ritenuta dai più, in vantaggio di 14 punti, in pochi
attimi rischiammo seriamente di essere sopraffatti.
Inizio guardingo, tanto per gradire subito mischia, a dar fuoco alle
polveri. Discreta tenuta del pack, palla giocabile, pressione
arrembante, la palla è sufficientemente viscida da rendere difficile e
impreciso lo spostamento.
Comincia un ping pong al piede con qualche puntata dei ¾ subito
rintuzzata, molta attenzione al mantenimento del possesso, placcaggi a
ridurre le possibilità di avanzamento organizzato.
Le prime touch sembrano la riedizione della domenica precedente,
quindi mischie con duro impegno delle prima linee di fronte al mestiere
dei nostri avversari. Al 7’ Cozzaglio trova la giocata dei ¾ che
risalgono il campo, punti d’incontro veloci a spostare il gioco a
sinistra, quando intravede uno spazio sufficientemente sguarnito, s’
inventa un calcio a scavalcare in senso opposto ,che manda Pizza e
Voinicovic a recuperare palla e dopo uno scambio rapido che assorbe l’
ultimo difensore, ci permette di segnare alla bandierina. La posizione
del calcio di trasformazione non agevole e la palla viscida non
permetteranno anche in seguito facili trasformazioni.
Per nulla scosso il Sondrio riparte agguerrito e cerca di riportarsi
sotto, senza tanti complimenti prova a sfondare le nostre difese a
sportellate, siamo abili a portarli a terra e loro ripartono in pick an
go. Le mischie sono dure e si lotta su ogni pallone. Riusciamo a
rubare palloni preziosi in mischia con Bocassini che tallona il
tallonabile, con Oscarino e Bontorin a dannarsi l’anima coi rispattivi
avversari, mentre prograssivamente migliorano le touche dove troviamo
fonte di approvigionamento per le nostre azioni, con belle conquiste di
Reale e Dell’acqua.
Basta un attimo di distrazione che il Sondrio ne approfitta, da una
fase neanche troppo complicata riesce a incunearsi nella nostra difesa
imbambolatasulla linea dei 10 metri e a nulla valgono i tentativi di
recupero.
Siamo in parità e il gioco si fa più guardingo, le squadre tornano a
misurarsi e sondare la consistenza difensiva. Grande lavoro di Dell’
acqua e Ferrari nel portare avanti la palla, ben sostenuti da Vincini e
Franchi, generosi in ogni fase di gioco, Reale galoppa avanti e
indietro a mettere pressione.
Scaburri cerca di dare ordine nonostante la pressione ossessiva del
suo opposto.
Cozzaglio muove la linea arretrata con Tardini e Morisi a farsi
carico del trasporto, Zanotti al risveglio dal letargo agita le leve
intorpidite, Voinicovic ha il suo bel da fare a rintuzzare i tentativi
vari.
Dietro Pizza sembra osservare ma è lesto a recuperare e inserirsi
all’occorrenza.
Alla metà del primo tempo si consolida la nostra supremazia, muoviamo
meglio la palla e ne garantiamo sufficiente rapidità e possesso, ci
posizioniamo nei loro 22 ed è una ripartenza di Dell’acqua che sfrutta
il sovrannumero esterno e viola la meta del Sondrio.
Reazione del Sondrio che cerca di portarci al loro gioco ma siamo
bravi a precludere spazio alle loro strutture, manteniamo una buona
pressione e da un recupero di palla parte l’azione che vede i ¾
cambiare fronte d’attacco ed imboccare Zanotti, che si lancia a manetta
in un corridoio libero marcando la terza meta.
Leggero calo sul finale col Sondrio che tenta la riscossa, riusciamo
a tenere nei nostri 5 metri all’arrembaggio e nella risalita del gioco
approfittiamo di un’incertezza dell’estremo ed è Morisi che schiaccia
in mezzo ai pali con Cozzaglio che trasforma, chiudendo il primo
tempo.
I chiarimenti del caso, esce Bontorin e debutta nel rugby, in
campionato e da pilone Longhi, fisic du role, poca confidenza e tanta
buona volontà, bene o male, terrà tutto il secondo tempo.
La ripresa del gioco inizia a basso impatto che, un po’ di
stanchezza, vuoi un calo di concentrazione, riporta il Sondrio a
galla, la fascia destra diventa un terreno di battaglia. Riescono a
organizzare maul da touch e ci costringono in un confronto duro ad
ogni raggruppamento mentre i ¾ martellano la nostra linea.
Al 50’ subiamo la prima meta della ripresa, un carretto che si
arresta dietro la linea. Ripartiamo ma commettiamo errori di
approssimazione con passaggi a casaccio, loro cercano di triturarci con
le mischie chiuse e conquistano metri al piede. Vojnicovic lascia il
posto a Magenes, poi Cozzaglio lascia il posto ad Arkan con
rimescolamento delle linee arretrate.
Da li a poco si ripete la tiritera, touch vinta dal Sondrio,
carretto, ruck profusione di pick and go, palle fuori e meta del numero
9 che beffa tutti gli accorrenti.
La memoria torna alla partita di andata.
Ripartiamo più guardinghi, avanziamo, ci facciamo pericolosi con
Zanotti che trova la strada aperta verso la meta ma al gesto necessario
sostitusce un in avanti e dalla mischia successiva riparte il Sondrio
che si installa nella nostra metà campo, avanza tenta la solita matrice
che riusciamo con grande sforzo a contenere, poi basta un nonnulla, un
fallo banale sui 5 metri, dalla giocata e dalla dormita difensiva,
scatta la terza meta del Sondrio che porta il punteggio in bilico.
Scaburri, esausto, lascia il posto a Calidonna, Zanotti lascia il
posto a Morra e riprendiamo il gioco strigliati da Capitan Tardini.
L’ultimo quarto d’ ora si rivelerà eloquente, ritroviamo voglia e
concretezza, gli ultimi scampoli di energia vengono messi a frutto con
abilità.
Accelleriamo il gioco, apriamo le maglie della difesa, ci portiamo
sotto i pali, li sfidiamo sul loro piano ed è Dell’acqua che si fa
strada, viene tirato in meta per i capelli, letteralmente.
Soffriamo in mischia chiusa, grande lavoro dei primi 5 uomini che
riescono a mantenere compattezza, lavoriamo bene in touch, Calidonna da
ritmo e verticalizza, il Sondrio lascia qualche maglia allentata ed
ecco che la combinazione Morisi, Arkan, Magenes trova Calidonna ad un
passo dalla meta, ma viene fermato.
Il gioco riprende e lo stesso Calidonna segna quanto mancato pocanzi
con Pizza che trasforma.
Ultima iniziativa del Sondrio che si riporta nella nostra metà campo,
avanza ma eccede di fiducia, si isola il portatore, Vincini recupera
palla e attacca, scambio in velocità, penetrazione, ruck palla veloce
a Bocassini in sostegno che entra basso nella difesa e schiaccia in
meta.
Si chiude così una partita tutto sommato interessante, combattuta,
tra due team che si sono affrontati a viso aperto.
Un buon auspicio per il futuro, proseguiamo la preparazione, ci
attende il Torino domenica, per il recupero.
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