Il commento di Paolo Bellati alla prestazione della U11 al Topolino 2006

Più che un resoconto delle partite cerco di trasmettere la mia "interpretazione" delle due giornate di Treviso.
1) Tutti i ragazzi sono stati bene insieme sia sul campo che in albergo a riprova dell'amicizia che li lega.
2) Hanno tutti dato dimostrazione di maturità non creando mai problemi, andando a dormire quando richiesto e alzandosi velocemente alle 6 del mattino. ( in questo il migliore assoluto è stato Stefano Rocchi che era già vestito quando sono andato a svegliarlo! )
3) La dimostrazione di una migliore efficienza l'abbiamo avuta nel riuscire ad arrivare ai campi alle 8,15 riuscendo così ad essere sufficientemente svegli per la prima partita.
4) Tutte e due le squadre hanno raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti vincendo il girone del mattino la "A" e pareggiando almeno una partita la squadra "B".
5) Questo trofeo si è dimostrato ancora una volta adeguato alle nostre esigenze perché anche alla squadra meno esperta si è offerta la possibilità, dal pomeriggio del sabato, di competere con formazioni di pari livello riuscendo così a motivare tutti i ragazzi che hanno partecipato.
6) Tutti i ragazzi a cui è stato richiesto di entrare in campo in sostituzione di loro compagni si sono sempre dimostrati pronti e capaci senza mai una lamentela per il tempo trascorso a bordo campo in attesa del loro turno.
7) Non ho percepito dai ragazzi alcun malcontento o delusione per la scelta dei 15 incaricati con la formazione "A" di ricercare un buon piazzamento, probabilmente perché loro stessi erano consapevoli dei meriti di ciascuno che si sono palesati quando all'andata in pulman abbiamo fatto scrivere a ciascun ragazzo la formazione che lui riteneva essere più competitiva:  quasi  il  90% ha indicato il nome dei 10 ragazzi che sono scesi in campo per la prima partita.
8) Il gruppo dei genitori ha partecipato attivamente al successo della manifestazione dando ciascuno il proprio contributo, fosse anche solo morale, senza mai creare il ben che minimo problema a noi educatori nella gestione dei ragazzi e sostenendo sempre a gran voce le due nostre squadre.
9) Da ricordare positivamente per la formazione "B", ancora un po' carente nei placcaggi forse per uno scarso convincimento nei propri mezzi, il secondo tempo della partita con il Belluno quando, sotto di due mete, sono riusciti spinti da un Liam devastante, da un Luca stile finale dell'anno scorso e da un Krystian capace sempre di stupire per il suo coraggio, a riportarsi in parità regalando a tecnici e genitori un'emozione che è valsa tutte le fatiche sopportate in questi giorni.
10) Ai ragazzi della squadra "A" posso solo dire grazie per averci ancora una volta dimostrato tutto il loro valore che viene sintetizzato nelle due sole mete subite in tutto l'arco del torneo. E' sempre esaltante e quasi commovente il coraggio e la determinazione che i nostri ci mettono quando affrontano compagini con fisici superiori senza mai tirarsi indietro, pressandoli in ogni parte del campo in modo asfissiante per poi sviluppare un gioco corale di ottimo livello. Se penso al nostro primo torneo stagionale giocato a Verona dove eravamo stati messi sotto da squadre come il Firenze e il Monti Rovigo "B"  mi vengono in mente le parole che scrissi allora ai ragazzi come mio primo commento: " Se avrete voglia di impegnarvi, ci sarà da divertirsi!". I ragazzi lo hanno preso alla lettera crescendo nel corso della stagione per arrivare a ricevere i complimenti da tutti i tecnici delle società più blasonate che vedono in loro ormai una squadra davvero difficile da battere.
11) L'ASR è l'unica società del NORD-OVEST e una delle poche a livello nazionale che è stata capace di piazzare nelle prime 12 una squadra per le 3 categorie 9 – 11 – 13. Se si pensa poi che anche la U7 ha mancato per differenza d'età la qualificazione partecipando comunque alla finale con una compagine mista insieme alla Primavera Roma, possiamo davvero essere orgogliosi di far parte di questa splendida famiglia. Chi ha avuto la fortuna di assistere al coro finale al termine della finalina dell' U13 di tutti i ragazzi delle 3 categorie uniti nel chiedere alle loro mamme perché batte forte il loro "corason", sono certo che avrà compreso il vero segreto del successo dei colori Bianco/rossi: non abbiamo un campo decente, non abbiamo grandi sponsor e non abbiamo mai avuto grandi fisici, ma noi abbiamo un "CUORE" che non tutti hanno!
Grazie
Paolo
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