Under 18: 5 punti con Ospitaletto, 23/1/11

Under 18, domenica 23 gennaio 2011, ultima girone andata girone elite

AS Rugby Milano vs Ospitaletto 43 - 0 (p.tl 10 - 0)

marcatori
1.t.. meta Mosseri, tr. Bortolussi, c.p. Bortolussi
2.t.. meta Slinn, tr. Bortolussi, meta Lyannage, tr. Bortolussi, meta Slinn tr. Bortolussi, meta Bortolussi, tr. Bortolussi, meta Beretta

in campo
Andrea Torrisi (Caprio), Filipppo Scaburri (Allaria), Chatuka Lyannage, Matteo Franceschi, Pietro Mastrangelo (Toffano), Michele Bortolussi, Matteo Mosseri (Bonanno), Luca Beretta, Rodrigo Ferrari (Galmozzi), Stefano Tranquillini, Edoardo Carugi (Storni), Stefano Bolletta (Betti), Giovanni Slinn, Giacomo Masetti , Tommaso Giucastro
in panchina
Leo Caprio, Giacomo Allaria, Tommaso Betti, Marco Galmozzi, Nicolò Storni, Giacomo Toffano, Sebastian Bonanno

All. Paolo Casarin

ALTRI RISULTATI
RUGBY BRESCIA CUS GENOVA Rinv. 13/03
GRANDE MILANO RUGBY CALVISANO ND
RUGBY ROVATO RUGBY VIADANA 0 - 59 (0-9)
A.S.R. MILANO OSPITALETTO C.P.R. 43 - 0 (6-0)  

Il commento
di Paolo Casarin

Una radiosa giornata di sole per inaugurare il 2011, il Crespi, terra
brulla, perlomeno non completamente inospitale, scivoloso ma permette
di giocare, una vittoria per rinfrancare gli spiriti sopiti dal letargo
invernale e chiudere il girone di andata con segnali di crescita.
Nonostante il punteggio consistente impieghiamo un sacco di energie
ad avere ragione dell’Ospitaletto.
Un parziale di 10 a zero al termine della primo tempo rende meglio l’
idea dell’andamento della gara. Non sempre le scelte di gioco sono
avvedute, non facciamo tesoro dei vantaggi numerici che abbiamo a
disposizione e siamo ferraginosi nei movimenti, nel riproporci
adeguatamente nel trovare quelle scelte che ci permetterebbero di
mettere a frutto il gran lavoro fatto, perlomeno difendiamo
efficacemente e siamo pronti a mettere pressione.
Il secondo tempo ci vede progressivamente prendere il sopravvento
anche se non ci sono ancora l’armonia e l’efficacia necessarie a
cogliere i frutti a portata di mano.
Un discorso a parte la poca continuità dell’incontro, con l’arbitro
che ha preteso, giustamente, il rispetto del regolamento.
Possiamo dire di avere avuto a disposizione la quasi totalità delle
palle giocabili, escluso la mischia chiusa e talvolta nei punti d’
incontro, in cui la caratura fisica dei nostri avversari ci ha messo a
dura prova.
Giucastro, Masetti e Slinn( Man of the Match per la disponibilità a
interpretare, suo malgrado, qualsiasi ruolo e due mete all’attivo)
hanno avuto il loro bel da fare a contenere il primo impatto ma la
coesione del collettivo li ha sostenuti.
Completano il pack iniziale Bolletta, a fare da padrone in rimessa
laterale ed efficace in gioco aperto, Carugi a dare un solido
contributo, Tranquillini, intercettore instancabile, Ferrari un po’
arrugginito ma generoso e autorevole, al rientro di un lungo infortunio
e cara grazia che ci sia, Capitan Beretta a dare ordine e dirigere il
pack.
Buona la tenuta del collettivo, a parte i postumi del sabato sera che
annebbiavano le menti della cerniera, Mosseri a ritmo alterno, si
redime con una meta d’astuzia ma è abbastanza suonato, il che si
noterebbe poco, è la sua norma, ma manca della velocità che lo
contraddistingue e Bortolussi, compagno di merende notturne del
predetto, all’inizio non riesce a carburare al meglio, si riscatterà
col gioco al piede, dando delle palle al veleno al povero Franceschi
che si stampa sulla difesa, questa si efficiente, dell’Ospitaletto
oppure lancia Lyanage, al rientro stagionale, finalmente, che
stranamente pecca di eccessiva generosità rinunciando a mete sicure
per dare palle a chi non se l’aspetta o non è abituato a riceverle da
lui.
Completano il quadro Mastrangelo in sicura crescita, fisica e di
gioco, peccato che per farlo accelerare bisogna spingerlo, più o meno
come l’altro diesel Scaburri, al rientro da una lunga pausa salutista,
che per farlo correre ha bisogno dei campi in discesa ed infine
Torrisi, che sta crescendo in un ruolo in cui l’esperienza viene a
costruirsi volta dopo volta, che fa della loquacità la sua arma segreta
e non perde l’occasione per infortunarsi.
Nel corso secondo tempo un Caprio recuperato entra per Torrisi,
prende il posto di Scaburri che dall’ala va a estremo, Galmozzi, altro
rientro da tempo immemore sostituisce Ferrari, da un po’ di respiro a
Slinn, che da quel momento darà sfogo a tutta la gioia di ritrovata
libertà con scorribande e mete, migliora l’assetto della prima linea,
Bonanno entra per Mosseri liberando Masetti dal tallonaggio e passa
mediano, Storni da il cambio a Carugi, Toffano prende il posto di
Scaburri, Allaria per Mastrangelo e Betti per Bolletta.
Nell’insieme non è andata poi così male, anzi tutt’altro ma c’è
ancora strada da fare, domenica sarà sicuramente più impegnativo
affrontare il derby con la Grandemilano all’Arena.
Alla Prossima.

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