Under 18: sconfitta a Rovato, 17/10/10

Under 18, 2a di campionato girone elite 17/10/2010

Rugby Rovato vs ASRugby Milano 6 - 3 (p.t. 3 - 0)

In campo

BROLIS ALESSANDRO
VERNAZZA ALEBETO
MOSSERI MATTEO
CAPRIO LEONARDO
MASTRANGELO PIETRO
BORTOLUSSI MICHELE
MASETTI GIACOMO
SLINN GIOVANNI
BERETTA LUCA
CARPINELLI GIANLUCA
CARUGI EDOARDO
BETTI TOMMASO
PAVAN DAVIDE
GALMOZZI MARCO
GIUCASTRO TOMMASO

RHO RUGGERO
VALSECCHI ALESSANDRO
ALLARIA GIACOMO
TROVATO ANTONY
GOSO IVAN
SCABURRI FILIPPO
CRUZ JIMMY
 

Altri risultati
GRANDE MILANO vs RUGBY BRESCIA 7 ‐ 10 (1‐1)
CUS GENOVA vs RUGBY CALVISANO 13 ‐ 34 .
RUGBY ROVATO vs A.S.R. MILANO 6 ‐ 3 (0‐0)
RUGBY VIADANA vs OSPITALETTO C.P.R. 65 ‐ 5 (11‐1) 

Il commento di Paolo Casarin

1° t. 20’ Rovato c.p.

2° t. 10’ c.p.  Bortolussi, 25’ Rovato c.p..

 

Prima avvisaglia d’inverno, pioggerella costante e freddo sul campo di  Rovato, peraltro neanche tanto malandato, qua e la sprazzi verdi sembrano poter offrire spazio a manovre fluide.

Una buona formazione quella scesa in campo, nonostante infortuni e defezioni dell’ultimo minuto, comunque sostituite grazie ai volenterosi che si sono presentati con la borsa per seguire la squadra. La palla bagnata e un po di fanchiglia fanno impensierire ma c’è voglia di riscattare il risultato con la Grandemilano e il lavoro preparatorio sembra essere stato metabolizzato.

I due team si confrontano a viso aperto ma le manovre sono macchinose e gli errori si moltiplicono con lo scorrere del tempo. Di tanto in tanto qualche emozione, con incursioni da ambo le parti ma non si creano le condizioni per veri affondi. Il Rovato la mette sul fisico ed incorre in varie sanzioni  che non riusciamo a sfruttare al meglio. Non diamo  verticalità alla manovra e quando troviamo il break non garantiamo una rapida riorganizzazione e finiamo sotto pressione. Qualche asprezza trapela e spunta il primo cartellino giallo per il Rovato, dovremmo esserne avvantaggiati ma al 25’ ci beffano con un piazzato.

Di li a poco esce Cabrio, per il ciclo delle spalle ballerine, entra Scaburri e Bortolussi manca l’occasione del pareggio. Poche palle pulite dalla rimessa laterale, gioco aereo poco incisivo, sotto pressione in mischia, molto lenta la trasmissione della palla con la mediana che non trova il ritmo per dare respiro al gioco dei ¾  poco avezzi a trovare timing adatto a battere i rispettivi avversari.  Abbiamo il vantaggio di fare meno falli dei nostri avversari ma non concretizziamo la conquista del terreno. Il bello è che ci impegnamo ma non siamo efficaci, c’è sempre qualche inconveniente che ci complica il gioco, una palla smanacciata, sviste di vario genere, che ci stoppano e ci espongono rovesciamenti di fronte che riusciamo ad arginare con grande fatica.

Nell’intervallo cerchiamo di trovare il bandolo della matassa, ma la ripresa vede il Rovato farsi sotto pericolosamente, riescono a verticalizzare con il pack, sembrano in più occasioni violare la meta ma difendiamo meglio, si fa per dire,  di come attacchiamo.

Lentamente risaliamo la china, qualche cambio con un riassetto dei ruoli sembra dare più consistenza al gioco, ci posizioniamo nella loro metà campo ma la manovra resta affrettata, complicata, di poca fantasia. Riusciamo in qualche affondo, da cui al 10’ otteniamo il pareggio con un penalty di Bortolussi.

Cerchiamo di fare gioco, ma non troviamo il ritmo, sentiamo di essere vicini alla rottura dell’equilibrio ma ci manca la continuità. Il Rovato prosegue con l’antigioco e si becca il secondo giallo dell’incontro e quando dovremmo esserne avvantaggiati, al 21’, ci rifilano un altro penalty per un crollo della mischia su nostra introduzione. Da quel punto le proviamo tutte, cerchiamo la meta per chiudere l’incontro con un crescendo di sforzi, anche con  l’ingresso di forze fresche che  ci portano ad un passo dal colpaccio. La partita si conclude con l’ultima incursione che si infrange sui 5 metri avversari. Forse avremmo dovuto essere più concreti e tentare i pali ad ogni occasione ma anche giocare più assieme, migliorare la comunicazione e il sostegno, non ricercare il primato personale e trovare le affinità necessarie per dare concretezza al gioco e sfruttare la mole di lavoro che riusciamo a creare, per esaltare le qualità che possediamo, non ci  manca molto.

Tutte cose su cui possiamo lavorare in queste due settimane prima dell’incontro con il Rugby Brescia.

Alla Prossima

  

  

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