Under 18: sconfitta del derby con Grande Milano, 30/1/11

Under 18 gara di campionato girone elite, 30/1/2011

Rugby Grande Milano vs AS Rugby Milano 26 - 8 (p.t. 7 - 8 )

1t. meta GM tr GM; c.p. Bortolussi; meta Caprio
2.t . meta GM; meta GM, tr GM, meta GM tr GM

in campo
Alessandro Brolis (Scaburri), Leonardo Caprio (Torrisi), Chatuka Lyannage, Matteo Franceschi, Pietro Mastrangelo (Vernazza), Michele Bortolussi, Matteo Mosseri (Bonanno), Luca Beretta, Giovanni Slinn, Stefano Tranquillini,  Stefano Bolletta (Carugi), Gianluca Carpinelli , Marco Galmozzi, Giacomo Masetti , Tommaso Giucastro
in panchina
Alberto Vernazza, Andrea Torrisi, Nicolò Storni,  Sebastian Bonanno, Edoardo Carugi, Filippo Scaburri, Ettore Groppi

Allenatore
Paolo Casarin

 

Altri risultati
Rugby Rovato vs Rugby Brescia  8 - 43
Ospitaletto CP Rugby vs  Rugby Calvisano  8 - 26
Rugby Viadana vs  CUS Genova Rugby  50 - 0 

 

Il commento di Paolo Casarin
Qualche fiocco di neve sull’Arena Civica, una suggestiva coreografia
per un incontro, un derby, con tutte le passioni e le rivalità a
caricare le aspettative delle due formazioni.
Partita dai due volti, il primo di sostanziale equilibrio, agonistico
e spettacolare, il secondo più tattico e fisico. Il campo in buone
condizioni, favorisce il bel gioco e le due formazioni si sfidano a
viso aperto. La prima parte del match vede noi titubanti, troppo
contratti, loro più esuberanti, forse sottovalutandoci. Li teniamo in
mischia chiusa, qualche errore in touch, affanno nei punti d’incontro,
la cerniera cerca di fraseggiare, buona la linea dei ¾ che cerca di
fare vivere la palla e difende con grande determinazione.
Qualche errore ci complica un po’ la vita, le prime azioni le
impostiamo con scelte discutibili, non retrocediamo però e la nostra
pressione li tiene a metà campo, al 3’ possiamo fare i primi punti con
un penalty ma la palla sfiora il palo. Siamo molto contratti, cerchiamo
di dare corpo a un gioco concreto ma basta un’incertezza a ribaltare il
fronte di gioco ed esporci ad una pressione asfissiante.
Una palla al volo ciccata da il là ad una serie di azioni penetranti,
difendiamo in affanno siamo schiacciati nei nostri 22 e da una touch
ben impostata la GM, dopo una serie di punti d’incontro sulla linea di
meta difesi in extremis, apre le marcature.
Buona la reazione, attacchiamo, ci portiamo nella loro metà campo e
li costringiamo al fallo, Bortolussi accorcia le distanze piazzando tra
i pali.
Il confronto si riaccende con intensità, qualche asprezza qua e la, c’
è molta determinazione e l’arbitro cerca di tenere in pugno la partita
fischiando ogni situazione dubbia, per cui mischie e punizioni si
alternano a touch. Anche se il gioco subisce interruzioni lo spettacolo
non manca perché il pallone viene fatto vivere il più possibile, in un
crescendo che porta loro in due occasioni ad un passo dalla meta ma
siamo capaci di fermarli e ricacciarli indietro.
Così come noi non sfruttiamo, per eccessiva frenesia, le occasioni
che ci si presentano quando da gioco rotto preferiamo rientrare verso
la difesa ignorando più di un terzo del campo sguarnito.
Il sostanziale equilibrio non è gradito all’allenatore del GM che al
15’ viene espulso per eccessive interperanze, da quel momento in avanti
prendiamo il sopravvento.
Riusciamo ad avere un rifornimento costante di palloni da giocare, ci
prendiamo le nostre touch e recuperiamo palloni in mischia chiusa,
bella prova di Giucastro, Masetti e Galmozzi, che come sempre si
trovano ad affrontare carichi da 100 e passa kg, Bolletta e Beretta
spadroneggiano in rimessa laterale, impostiamo raggruppamenti vincenti
con Carpinelli e Slinn e la palla viaggia, Mosseri e Bortolussi trovano
una buona intesa, con Franceschi e Lyanage a farsi carico di portare
avanti la squadra, si desta anche Brolis che fraseggia con Caprio e
Mastrangelo, peccato che non sempre usino la stessa lingua.
Beretta, Tranquillini e soci si danno un gran da fare a guadagnare
metro dopo metro e quando la le condizioni sono adatte parte una carica
di ¾ che sbaraglia la difesa avversaria creando uno spiraglio sulla
bandierina in cui si infila in volo Caprio imbeccato da Brolis che
ipnotizza l’ultimo difensore.
Teniamo alto il ritmo fino al termine della frazione di gioco
frustrando i tentativi di attacco con una difesa determinata.
Alla ripresa del gioco Scaburri prende il posto di Brolis, loro sono
in partita noi un po’ meno, cincischiamo con la palla, ogni cosa
diventa macchinosa e oplà ci buschiamo una meta da una palla gestita
senza troppa convinzione, stoppata e recuperata da l’avvio a una meta
che ci tarpa le ali.
La GM cambia gioco e non aprirà più la palla ai ¾ lasciando al pack
la gestione della partita. Per un buon quarto d’ora assistiamo a un
gioco chiuso e abbastanza aspro, dove la fatica lascia il segno più a
noi che a loro.
Cerchiamo di risalire la china ma abbiamo perso lucidità, il pack
imposta qualche maul avanzante ma non si riesce più a dare respiro al
gioco.
Al 12’ si infortuna Caprio che lascia il posto a Torrisi, di li a
poco al 15’ Mosseri esce e per Bonanno che sostituisce Masetti che va
mediano, Vernazza prende il posto di Mastrangelo ma la partita prosegue
in salita.
AL 22’ cambia il risultato con una meta di forza della GM da una
touch e maul avanzante, ripartenza assistita dal lato chiuso e la
frittata e fatta.
Tre minuti dopo stessa storia, forse è il replay o il moviolone, ci
buschiamo un’altra meta identica.
Potrebbe essere la debacle, e invece no, troviamo la forza di restare
in partita attaccando con i palloni a disposizione e continuando a
difendere.
 Loro diventrano aggressivi e restano in 14 per un giallo, ma non
riusciamo a sfruttare il vantaggio, non ci sono palle di qualità da
giocare e le poche occasioni sono frutto di iniziative individuali che
si infrangono su una difesa arcigna della GM.
 Al 28 Carugi prende il posto di Masetti e fino alla fine cerchiamo
di giocare al meglio, senza mollare.
A fine partita molta amarezza sui volti, siamo riusciti a stare in
partita per metà gara, onore al merito della Grandemilano, dobbiamo
lavorare per stare in partita tutto il tempo necessario, al meglio
delle prestazioni. Comunque siamo sulla strada giusta, ci dobbiamo
prendere le nostre soddisfazioni, quando possiamo farlo e ambire a fare
risultato, a guadagnarci il rispetto ad ogni incontro, a non mollare
mai.
Un rigraziamento particolare agli atleti che sono intervenuti e non
hanno trovato posto nella formazione scesa in campo.
Alla prossima.

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