U20: vittoria sul campo del Biella - 25/10/09


Under 20 Campionato Elitè 4a di andata a Biella 25/10/2009 h 12,30

Rugby Biella vs ASRugby Milano 17 - 38 (3 - 6)
5° I° tempo Calidonna, 0 - 5
15° I° tempo Zanotti tr. Tardini 0 - 12
30°I° tempo N. Ferrari 0 - 17
35° I° tempo R. Biella 7 - 17
40° I° tempo N. Ferrari tr. Pizzamiglio 7 - 24
50° II° tempo R.Biella 12 - 24
60° II° tempo r. Biella 17 – 24
70° II° tempo Romagnolo tr. Pizzamiglio 17 – 31
75° II° tempo N. Ferrari tr. Pizzamiglio 17 - 38


In campo
G. Pizzamiglio
M. Franchi (35° Voinikovic)
A. Magenes
G. Tardini (Cap)
A. Zanotti (85°Morra)
F. Romagnolo
B. Calidonna ( 70° Arkam)
N. Ferrari
M. Ferrari
L. Morabito
N. Quercioli
M. Pontillo (60° Guerri)
Forino Gennaro ( 85° Bontorin)
A. Stringhini
L. Catalano
In panchina
O. Guerri
L. Morabito
M. Bontorin
Forino Giuseppe
Arkan
L. Morra
M. Voinikovic
Allenatore Massimo Cozzaglio, II° allenatore Paolo Casarin

Una bella partita in una meravigliosa giornata di una non ben definibile stagione( non ci sono più quelle di una volta ……), con un sole caldo ed uno spettacolare anfiteatro montuoso che quasi lambisce il campo.
Giochiamo su un manto sintetico perfetto che contrasta sempre più con la fatiscenza del campo Crespi.
Il Biella ci aspetta alla ricerca di punti e risultati, si presenta con una formazione robusta e ben organizzata, si rivelerà avversario ostico e grintoso.
Partiamo alla grande con una formazione di tutto rispetto con i rientri di Gennarino e la rentree di Nicolino, grande mattatore nel poco consueto ruolo di n.8, con il debutto di Franchi all’ala e Morabito flancker. Li geliamo quasi subito con um predominio in tutte le fasi, con una mischia chiusa che non lascia alcun dubbio sulle dinamiche della giornata, almeno pare.
La prima marcatura è di Calidonna che si afferma nel ruolo di mediano e di metaman, completando con carattere, dopo un netto predominio territoriale, una ripartenza di del biondo adone che travolge le difese vicine alla mischia.
Maciniamo gioco e annulliamo qualsiasi giocata avversaria, qualche omissione e svarioni vari qua vanificano il lavoro svolto, ma lo spirito è alto.
La grande generosità, un po’ bizzarra talvolta, profusa a piene mani dai ¾ ottiene esito con l’incursione di Zanotti in che da una palla di recupero s’invola in meta da ben oltre metà campo Pizza ritrova il calibro e centra i pali. Il Biella non sta a guardare, ma rintuzziamo tutti i tentativi degli avversari, qualche problema nella rimesse aeree, ma tutto fila via liscio fino al 30’ quando all’ennesimo tentativo dei tanti sprecati, concretizziamo con il biondo Adone che travolge la difesa e si protrae in meta, Tardini che trasforma. Caliamo l’attenzione e zacchete, non uno, non due, non tre ma bensì quattro maccaronate consecutive ed oplà il Biella ci dimostra che non sono una squadra di bontemponi ma capace di sfruttare ogni minimo spazio ed opportunità, ci rifila una meta di qualità.
La sveglia ci riporta in partita ed alla scadere riprendiamo le redini del match, costruiamo e portiamo Nico a distanza di tiro per travolgere il travolgibile con una penetrazione delle sue, chiudendo il tempo con una meta.
L’intervallo dovrebbe portare un po di razionalità e ricalibrare l’impegno e le risorse residue, invece lo scambiamo per la fine dell’incontro, Franchi cede il posto a Vojnicovic e si riprende
Sin dalle prime battute cediamo terreno, il Biella risveglia l’orso in preletargo attratto dalla mela ovale e prende l’iniziativa, ci impegna in un duello corpo a corpo, il pallone viene conteso senza tregua, la partita cambia volto. Il terreno viene conteso palmo a palmo, nei punti d’incontro lo scontro è aspro, la pressione ci impedisce di giocare e l’euforia di inizio partita lascia spazio a dubbi che trovano conferma al 55’ quando la manovra avversaria si concentra nei nostri 22 m. fina all’apertura di un varco in mezzo ai pali, che gli permette di accorciare le distanze, fortuna vuole che qualcuno sveglio monti sulla trasformazione, riuscendo stoppare il pallone contenendo il danno.
Siamo scossi, perdiamo il bandolo della matassa e loro trovano nuovo vigore.
La soglia dell’agonismo viene spesso superata e l’arbitro stenta a mantenere l’incontro nell’alveo della correttezza, Pontillo esce per un trauma al volto ed entra Guerri a dar man forte. Il Biella gioca il tutto per tutto, si rifanno sotto, non riusciamo a mantenere ordine nella difesa e ci rifilano la terza meta con il pack, trasformata.
Siamo col morale terra ma non molliamo, loro eccedono e restano in 14, da una palla di recupero poco fuori i nostri 22m. Romagnolo parte con una manovra che lascia di stucco gli avversari, che vengono circumnavigati con perizia marinaresca dal nostro skipper che porta la palla in meta e Pizza che trasforma gela l’euforia dei locali.
Una boccata d’ossigeno che con le sostituzioni ridà vigore e fiducia ai poco baldanzosi accoliti, Arkan prende il posto di Calidonna prima, Zanotti cede a Morra l’incombenza, quindi Bontorin da il cambio a Gennarino.
Riportiamo, con umiltà, le cose al loro ordine naturale, riprendiamo a mantenere il predominio e Nicolino ristorato, si prende cura degli avversari con una doppietta che meriterebbe la conferma ma l’arbitro ne concede una sola mentre l’altra nell’angolo in fondo a sinistra non viene rilevata ma sancisce la fine dell’incontro.
Che dire bene il primo tempo, anche troppo, peccando di superbia senza pensare al dopo, il secondo così e così con un ravvedimento operoso finale per salvare la faccia e lavarsi la coscienza.
Comunque un buon ritmo, meglio essere concreti e quando si ha il sopravvento bisogna concludere il lavoro, basta poco a trasformare in orsi i più mansueti.
Alla prossima, con la Grande Milano domenica 1 novembre , un’altra musica.


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