U20, arriva la prima sconfitta - 1/11/2009

Under 20 - Domenica 1 novembre 2009

Rugby Grandemilano vs ASRugby Milano 31 - 5 ( PT. 10-5)
ASR : Pizzamiglio, Sacchi, Magenes, Tardini(cap.), Zanotti, Romagnolo, Calidonna, Quercioli, Ferrari M., Pontillo, Reale, Catalano(Vcap), Bontorin, Stringhini, Forino Ge.
In panca : Guerri, Franchi, Vojnicovich, Arkan, Morabito, Boccassini.
I° tempo 22’ Zanotti, 30’ Grandemilano, 40’ Grandemilano.
II° tempo 50° meta Grandemilano trasf, 60° meta Grandemilano trasf, 70° meta Grandemilano trasf.

Giocare al Giuriati, con tutti i ricordi e le amenità del caso, non basta al nostro team che subisce la prima sconfitta stagionale nel secondo derby della stagione.
Una bella giornata, il campo in condizioni dignitose, la tensione di un incontro al vertice della classifica sono le premesse di un match perlomeno interessante.
Le formazioni si affrontano subito, senza timori, segno di un comprensibile rispetto, sfidandosi sia in gioco aperto che che con impatti decisi.
L’equilibrio sembra dominare e le occasioni sono veramente poche con un gioco tattico e chiusure ermetiche che rendono un po’ asfittico il gioco.
Prendiamo leggermente il sopravvento con una pressione ossessiva che li costringe all’errore e dall’infrazione che ne segue, uno dei pochissimi falli a favore dell’incontro, tentiamo i pali con il Pizza che allunga troppo.
Teniamo discretamente il campo tra un interruzione e l’altro con l’arbitro che non riesce a delimitare le circostanze di gioco, le panchine che rumoreggiano, il pubblico fa altrettanto. In mischia chiusa l’equilibrio determina continue rotazioni con cambi palla, ma non viene minimamente presa in considerazione la volontarietà dell’azione, con rischi vari.
La loro linea arretrata ci impegna in incursioni veloci sostenute dal pack, molto spesso trovando spazio nella difesa, noi chiudiamo e ripartiamo con un ritmo accettabile nelle varie fasi di gioco.
Qua e la sprazzi di tensione si accendono e si sedano, rompiamo gli equilibri in due occasioni, prima con Sacchi e Magenes che vanno al recupero del pallone ben calciato dal Pizza, e da Zanotti che si becca una bella cravatta mentra sta per involarsi in meta.
La Grandemilano resta in 14 e noi ne approfittiamo con un gioco concreto e da una bella eleborazione dei ¾ in un susseguirsi di cambi di fronte c’è l’imbeccata per Zanotti che si invola seminando i difensori, il Pizza accorcia troppo il tiro, siamo in vantaggio.
Il gioco riprende e c’è un’impennata di confusione, qualche zuffa qua e la con impilage e tunuti a terra a profusione, la linea del fuori gioco diventa estensibile o ininfluente, cominciamo a prendere calci contro che ci rispediscono verso la nostra area di meta.
La difendiamo con abilità, recuperiamo calciamo in profondità andiamo al recupero e veniamo nuovamente sanzionati, così per più volte, con ripetizione di touche e mischie rotanti. Rientra il giocatore espulso e da una mischia ai 5 metri che entra in meta, arriva il pareggio.
Aumentano il nervosismo e l’insofferenza, segni della stanchezza immanente.

L’intervallo arriva dopo circa 50 minuti dall’inizio..

L’intervallo è una sequela di contumelie, si cerca di dare ordine e richiamare l’attenzione alle consegne.

Riprendiamo in 14 e comincia a venir meno la tenuta, loro trovano le energie per aumentare il ritmo, difendiamo e teniamo abbastanza ma non riusciamo a metterci in moto, siamo tenuti nella nostra metà campo, perdiamo efficacia nella proposizione del gioco, commettiamo errori che fanno salire frustrazione e malumore, le palle da giocare scarseggiano e gli attacchi avversari si fanno più precisi, continui, teniamo ma siamo maturi e la meta arriva con una manovra ben gestita dai ¾ che prendono il largo e liberano l’ala, che si invola tra i pali.

Siamo scossi, ultimamente ci siamo ritrovati più volte in questa situazione ma abbiamo reagito.
Morabito da il cambio a Stringa, cerchiamo di fare gioco ma prevale la soluzione individuale mentre la loro organizzazione non vacilla, quando riusciamo ad arrivare nella loro metà campo improvvisiamo e veniamo ricacciati indietro a difendere strenuamente, ma la 4 meta è all’orizzonte quando da un cambio di fronte l’apertura prende l’interno al nostro e segna in mezzo ai pali.

Dense nubi si profilano all’orizzonte, Bocassini prende il posto di Reale, cerchiamo di risalire la china, passo dopo passo saliamo, riusciamo a superare la metà campo, lanciamo Zanotti che si trova circondato, cerca di scavalcare al piede la difesa ma viene stoppato, lanciando in fuga il lesto avversario che segna la 5 meta. Gli ultimi cambi ci conducono al termine dell’incontro, Oscarino per Michele, Arkan per Romagnolo, Vojnicovich da il cambio a Zanotti.
La partita si avvia alla fine non senza screzi e polemiche, il risultato è oramai conclamato e quando fischia la fine non c’era più nulla da dire.

Nulla è andato perso, facciamo tesoro della situazione, elaboriamo gli errori, troviamo i correttivi e prepariamoci ai prossimi incontri il campionato è ancora lungo. Si cresce anche perdendo.
Alla prossima.

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