Under 20: successo a Como 11/4/10

Under 20 - Domenica 11 aprile 2010

Rugby Como vs ASRugby Milano 8 - 26 ( PT. 8-19)
ASR : Calidonna, Zanotti, Pizzamiglio, Tardini(cap.), Arkan,
Cozzaglio, Scaburri(v.cap.), Dell’acqua, Pontillo M., Pontillo A.,
Vincini, Franchi, Balestrini, Guerri, Bontorin,
In panca : Longhi, Fogu, Morra.
I° tempo 12’ meta Como, 20 penalty Como, 30 meta Zanotti, 38’ meta
Scaburri trasf.Cozzaglio, 40’ meta Calidonna trasf.Cozzaglio.
II° tempo 45° meta Scaburri trasf.Cozzaglio.

In quel di Como giornata fredda, sole a sprazzi, qualche spruzzata d’
acqua, folate di vento, manto erboso, una signora arbitro, per l’ultima
giornata di campionato.
Ci sostengono tre promesse dell’under 18 Balestrini, Pontillo e Fogu
che avranno modo di mostrare il loro valore e daranno un contributo
sostanzioso alla riuscita del risultato, che ci propina una
partitaccia, con qualche emozione e animosità ad libidum.
Partenza decisamente sottotono per il nostro team, che in pochi
minuti mostra tutto lo scibile degli errori e delle infrazioni, poca
fantasia, temi triti e ritriti.
Manovre imbastite, azioni confuse, tempi sbagliati, imprecisioni a
gogò per noi, mentre i nostri avversari sfogliano l’abc del gioco,
niente di esaltante ma tanta concretezza e determinazione.
Una squadra fisica e poco disciplinata, il Como, con alcune buone
individualità e carattere a profusione.
Gli scontri sono duri, a tratti spigolosi, non sono ben definte dall’
arbitro le modalità di gioco e gli animi sono un già alterati.
Noi ci mettiamo del nostro ma il Como sfrutta le modalità concesse
dall’arbitro per impedire il nostro sviluppo del gioco.
Il pack fa la sua parte riesce a contenere l’animosità irruente in
mischia chiusa e dopo le prime defaliance in rimessa laterale riesce a
fornire palloni e discreti, i fratelli Pontillo si prodigano a
tamponare falle, Dell’acqua imposta o perlomeno tenta, giocate da
mischia ma si trova sempre due o tre terze linee avversarie che si
materializzano attorno a lui. Franchi e Vincini lottano e si dannano a
contenere, Bontorin, Oscarino e Balestrini tengono botta alla mandria
scatenata che devono fronteggiare.
Scaburri è in giornata illuminata, non allenato riesce a dare il
meglio, cerca di fraseggiare con Cozzaglio, in trance, che gioca random
la palla mandando a farfalle Tarduz e Pizza, imitati da Zanotti in
chiara afasia intellettiva tardo scolastica, completano il quadro Arkan
infreddolito e Calidonna costantemente in anticipo in ogni occasione.
il Como, in 20 minuti di sopravvento, ci rifila un filotto con meta
non trasformata e penalty, 8 a 0 senza neanche tanti sforzi.
Presa la strigliata ci mettiamo un po di impegno ma i meccanismi non
sono ben oliati, per lubrificarli e metterli a regime ci metteremo una
buona parte del primo tempo, dove non c’è alcuna certezza di portare a
casa la partita. I pochi tentativi trovano una difesa veloce e attenta,
con difficoltà superiamo la metà campo, siamo troppo schiacciati nella
manovra che non trova respiro. Un lampo di lucidità di Cozzaglio che al
piede tenta l’incrocio con Zanotti sfuma per pochi centimetri. Dal pack
arrivano finalmente segnali confortanti quando nei punti d’incontro
riescono a fare pulizia, nell’assenza di percezione tra gli astanti,
della linea del fuorigioco, degli ingressi laterali, tuffi e altre
amenità.
Guerri lancia meglio qualche palla che va ad alimentare le
improvvisazioni struttrate dei ¾ che incrinano le certezze difensive
dei comaschi anche se sfumano per eccessiva fretta. Qua e la asprezze e
contumelie tengono alta la tensione.
Dopo una serie di tentativi apriamo la strada a Zanotti, che ben
imbeccato da una serie di fasi che spiazzano l’assetto difensivo dei
lariani, trova lo spazio per scatenare le sue veloci leve seminando i
tutti e tuffarsi in area di meta, Cozzaglo calcia corto.
Il Como prova a metterci sotto con percussioni rapide ma i ¾ non
hanno la fluidità necessaria, se trovassero spiragli non avrebbero
difficoltà a crearci problemi. Da una serie di mischie chiuse e touche
recuperiamo diverse palle che ci permettono di giocare nel loro campo,
portandoci a ridosso della linea di meta. Da un carreto ben impostato
avanziamo per diversi metri e una travolgente ripartenza di Dell’accqua
si infrange pochi passi dalla linea, teniamo il possesso e cerchiamo
di infrangere la difesa che tiene ma è lesto Scaburri che finta di
aprire a Cozzaglio e si infila in meta, Cozzaglio centra i pali.
Abbiamo il sopravvento, tempo di riprendere il gioco che riceviamo
palla, entriamo nella difesa, Leo serve Cozzaglio, palla smistata fuori
a Tardini che apre la strada, Pizza si inserisce a manetta, incrocio
di Calidonna che in posa plastica schiaccia in mezzo ai pali, Cozzaglio
trasforma.
Intervallo ristoratore, nonostante il risultato ci veda in vantaggio
non è una partita chiusa, ci vuole disponibilità e determinazione per
portare a casa la partita.
Facciamo tesoro delle folate di vento a favore per guadagnare
terreno, la pressione che esercitiamo frena la loro manovra.
Da una mischia rubata poco oltre la metà campo Scaburri ancora in
attesa, vede che le terze linee si sono già staccate, l’arbitro no,
Dell’acqua finta la ripartenza, finta di passaggio a Cozzaglio e buco
in velocità di Leo si invola verso ai pali seguito dai compagni ma
viene placcatto dall’ala a pochi passi dalla linea, si allunga, si fa
per dire, appoggia la palla alla base del palo segnando, Cozzaglio
trasforma.
La partita riprende con un susseguirsi di interruzioni, battibecchi,
indiscipline varie. Arkan lascia il posto a Morra, il gioco langue e
gli animi si infiammano, tra continue proteste in campo e fuori, poco
costrutto sul terreno di gioco, l’arbitro non si avvede del degenerare
dell’incontro. Franchi cede il posto a Fogu e di li a poco dal nulla
nasce la bagarre che dura alcuni minuti, su cui non mi dilungo.
Risultato noi rimaniamo in 13 loro in 14 e venti minuti da giocare. I
loro attacchi si fanno veementi e rischiamo seriamente di vedere
ridurre il vantaggio o peggio. Difendiamo la nostra meta in più
occasioni, il gioco ha continue interruzioni, si infortuna Balestrini,
Longhi prende il suo posto e si da da fare riuscendo anche a placcare,
chi lo avrebbe mai detto.
In mischia chiusa siamo in difficoltà, per i numeri ridotti noi in 6
loro in 7, per fortuna che il tempo scorre. Oscarino si blocca per
crampi e finiamo la partita in 12, soffrendo abbastanza, senza però che
il risultato cambi.
Fine della stagione regolare.
Forse ci siamo classificati al secondo posto, dietro la
Grandemilano, questa formula tra interruzioni, rinvii, ritiri non è
riuscita a creare le condizioni ottimali di continuità, qualche
occasione l’abbiamo mancata, un gruppo di persone, giocatori, di sicura
qualità che dovranno decidere cosa fare da grandi, magari correlando
ambizioni con l’impegno necessario.
Resta il piacere di avere vissuto insieme questa esperienza, che
comunque ci ha fatto crescere e migliorare.
Gli allenamenti continuano per poter dare un apporto costruttivo all’
impegno della prima squadra, dove già militano alcuni, in previsione
dei tornei a 7 dei prossimi mesi, in preparazione al prossimo
campionato, per arrivare alla prova costume in maniera adeguata.
Alla prossima.
Associazione Sportiva Dilettantistica Rugby Milano
- Sede legale: via Valvassori Peroni, 74/2 20133 Milano
- Centro Sportivo Prof. G.B. Curioni e Clubhouse: via Circonvallazione Idroscalo, 51 20090 Segrate
02.45497116 - segreteria@asrugbymilano.it
FIR 190402 - CONI 13508 - UISP 13005981 - OPES 8553
P.Iva 10216600154 - Cod. Fisc. 80157570153