Under 20: vittoria di misura in casa, 17/10/2010

 Under 20, seconda di campionato 17/10/2010

 

ASR Milano – Asr Varese: 7-0 (7-0)
In campo:  Cambiaghi 6-, Zanotti 5,5 “Spettatore”, Cerutti 6, My 5,5 ”Solitario” (48’ Gambarini G. 6-), Galli 6- “Onesto” (48’ Piatti 6), Cozzaglio 6-“Poco Preciso”, Maderna 6- ( 40’ Calidonna 5,5), Barana 6,5 (30’ Zhou 6), Campi 6+, Sassaroli 6,5 “Generoso”, Gavazzoni 6 “Calciatore improvvisato”, Nuccio 6+ “Ritardatario” (62’ Cesana s.v), Corbetta 6+ “Duefacce”, Stringhini 6- “Polemico”, Balestrini 6-
A disposizione: Guerri, Gambarini A.

Già dal risultato risulta chiaro come la partita sia stata una delle più brutte mai giocate dall’Asr under 20 negli ultimi 3 anni. E gli alibi come il campo fangoso, la mancanza di alcuni ottimi giocatori, la pioggia, l’arbitro non possono bastare per giustificare una simile partita.
Il campo del Crespi dimostra subito di essere tutt’altro che buono con pozze, depressioni di fango e i soliti vecchi sassi. Nelle prime fasi la partita appare subito delineata: gioco molto spezzettato, poco gioco alla mano e molti, troppi falli. Passano, infatti, appena 13’ e subito l’arbitro si dimostra molto fiscale: cartellino giallo a Balestrini che è già al terzo fallo della partita. Non avendo prime linee disponibili Sassaroli deve lasciare il campo per Zhou ( che lascerà il campo 10 minuti dopo). Passano meno di 2 minuti e l’arbitro caccia fuori anche un ragazzo del Varese. In un campo simile con una pressione forte e ai limiti del regolamento sulle controruck ci limitiamo a giocare con il pacchetto di mischia, tranne che per qualche penetrazione di My che però è sempre senza sostegno e perde spesso terreno. Il gioco in touche funziona bene sia in attacco che in difesa. Le mischie chiuse sono la solita sicurezza. In una delle tante fasi di gioco lento è il solito Barana ad abbattere e calpestare i giocatori avversari prima di cadere in area di meta e stirarsi: è il 30 quando il capitano è costretto a lasciare il campo in favore di Zhou dopo aver segnato l’unica metà della partita. Con il cambio Balestrini passa seconda e Campi terza centro, ma ciò non toglie la netta supremazia in mischia chiusa dei cavallini biancorossi. Gli ultimi 10 minuti sono uno show del Corbetta buono, quello che lascerà il campo al 40’: uomini che volano in aria per i suoi frontini o per le sue culate. Gli negano anche una meta, a sua detta regolare, nei minuti di recupero.
Il secondo tempo vede il debutto stagionale di peperoncino Calidonna come mediano di mischia. C’è anche un cambio non segnalato: il Corbetta buono degli ultimi 10 minuti del primo tempo viene sostituito da un suo sosia stanco, lento, affaticato e lamentoso. Nella ripresa il copione non cambia: anzi l’arbitro fischia ancora di più e non si riescono a giocare tre fasi senza che lui intervenga per sanzionare questo o quel fallo. Per tutte queste interruzioni i giocatori e gli spettatori, pochi ma coraggiosi (non le ali...), iniziano a spazientirsi. Al 48’ entrano Gambasecco e Piatti, al posto di My e di un Galli che disputa una partita semplice ma “onesta” dopo quasi un anno e mezzo di stop e tre operazioni al cuore. Mancanza di pazienza e frenesia ci portano a mancare mete facili in campo aperto, a perdere moltissimi palloni in ruck e ad improvvisare calci inopportuni: come quando Gavazzoni calcia dai 22 avversari nella loro area di meta e Chon vorrebbe essere in campo per picchiarlo! Ma la poca pazienza si agita anche nelle file di Varese: al 60’ arriva il terzo giallo della partita per la loro seconda linea. Al 62’ entra Cesana per Nuccio e Ciccio Stringa si prende il primo giallo della sua carriera rugbystica buttandosi anziché sul pallone vagante da touche, sul numero 19 di Varese che però non ha la palla...10 minuti fuori anche per lui. I 18 minuti finali sono forse 3 di gioco effettivo e portano solo ad ulteriori lamentele del pubblico. Da segnalare la presenza in panca di Gambaciccio e Oscar che si sono dovuti subire questo scempio, questo brutto spettacolo da parte dei loro compagni senza poter entrare.
Domenica prossima c’è la Grande che tutti noi teniamo a battere (io personalmente preferirei batterli che vincere il trofeo delle Alpi) e che a Varese gliele ha suonate di santa ragione. Volendo oltre agli enormi passi indietro si può trovare qualche piccolissimo passo in avanti…ma ciò non basta a farci sentire pronti per una delle due partite più importanti dell’anno.

 

di Matteo Stringhini
 

Associazione Sportiva Dilettantistica Rugby Milano
- Sede legale: via Valvassori Peroni, 74/2 20133 Milano
- Centro Sportivo Prof. G.B. Curioni e Clubhouse: via Circonvallazione Idroscalo, 51 20090 Segrate
02.45497116 - segreteria@asrugbymilano.it
FIR 190402 - CONI 13508 - UISP 13005981 - OPES 8553
P.Iva 10216600154 - Cod. Fisc. 80157570153