La neve raffredda gli animi (e il derby), 19/01/13

Dopo la domenica di Rocca Grimalda i nostri desideri avevano immaginato un'altra trama, fatta di tanta fatica e cuore, ma non di una sconfitta. Che è invece  arrivata sul campo di casa in un derby atteso e sofferto. Il CUS ha vinto, con il bonus, perché ha saputo giocare impiegando il minimo sforzo e un'apprezzabile intelligenza tattica.
Un derby giocato nella cornice di un Crespi imbiancato, dove le mischie sotto pressione hanno sollevato nuvole di vapori biancastri,  come fiati di draghi che la pioggia e la neve hanno gelato insieme ai tifosi ASR e ai sogni di gloria invocati sugli spalti.

La partita inizia bene per i biancorossi, che nei primi 15 minuti schiacciano gli avversari nei propri 22 metri, ma senza mai riuscire a segnare.  Come spesso accade, proprio nel momento migliore, arriva invece la meta degli avversari che su un calcio di liberazione risalgono rapidi il campo andando a schiacciare la palla là dove da un quarto d'ora regnava la solitudine tra i nostri pali.

Si riprende il gioco e la situazione è la stessa:  ASR si ostina a giocare  con la palla in mano, ma senza segnare  e il CUS - intelligentemente - si affida invece al piede per rispedire i padroni di casa più indietro mettendoli in difficoltà, tanto da fargli subire inesorabilmente la seconda meta.

Il primo tempo finisce con il risultato di 10 a 7 per il CUS, dopo una meta tecnica assegnata ai biancorossi. 10-7 non è poi così male, e gli umori sono buoni per tornare in campo a testa alta.
Il secondo tempo è una fotocopia del primo, dove gli errori da entrambe le parti  (causati dal fango e dalla stanchezza) aumentano: l'ASR gioca ancora palla in mano, sprecando energie, ma riesce  a segnare la meta del vantaggio per portarsi sul 12 a 10.  Il Crespi sembra prendere un altro contorno, le luci prendono un'intensità diversa e le prospettive anche… ma il CUS - usando sempre diligentemente il piede- si riporta nella nostra metà campo conquistando un calcio di punizione che gli consente di portarsi sul  13 a 12.

I biancorossi si spingono con grinta nei 22, vanno vicini alla meta più volte, ma il CUS (che rimane cinico e lucido) gioca sempre al piede senza cambiare tattica,  riportandosi in vantaggio fino  a segnare altre due mete impegnando meno fatica, e capitalizzando con più concretezza.

Grande cuore ASR, tanta voglia di giocare, e senza dubbio una buona partita: ingredienti che però non sono bastati contro l'intelligenza tattica dei nostri avversari.

Ora si guarda avanti, in vista delle altre partite. Il campionato è ancora lungo, è stata una domenica con sorprese sugli altri campi,  e ci sono ben 4 squadre a distanza di pochi punti. 

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